Print this page

Recensioni CD Piutti

L'EREDE FRIULANO DI BACH A LIPSIA

Di Eva Purelli dal Giornale di Vicenza del 24/03/2009.
 

Alessandro Canale ha proposto alcuni notevoli Abrani di Carl Piutti, vissuto nel secondo Ottocento.

Bel concerto, quello dell’organista Alessandro Canale inserito nel cartellone dei martedì del Conservatorio. Al Mascioni dell’Auditorium Canneti, Canale, forte del suo doppio diploma (oltre che in organo e composizione organistica con Lorenzo Signorini anche in pianoforte con Matilde Rosa Molinari) ha affrontato con estrema precisione parte della musica organistica di Carl Piutti. Assai poco noto al di fuori della ristretta cerchia degli addetti ai lavori Piutti è quasi assente dalle programmazioni dei concerti organistici. La sua produzione è però copiosa, ispirata al tardo romanticismo tedesco e prende l’avvio dalle opere poderose del sommo Bach per poi risentire delle influenze di Schumann e Mendelssohn. Carl Piutti, che nacque nel 1846 a Elgersburg si trasferì a Lipsia, dove tra il 1869 e il 1871 studiò al conservatorio e fu proprio a Lipsia, nella famosa chiesa dove risuonarono le note composte da Johann Sebastian che il Nostro, nato in Germania ma con origini friulane di Paluzza in Carnia, divenne organista titolare. Nella chiesa di San Tommaso Carl Piutti fu titolare dal 1880 fino alla sua morte, avvenuta nel 1902 e questo lo fece passare alla storia principalmente come “decimo successore” di Johann Sebastian Bach e predecessore del leggendario Carl Straube. Anche grazie al recente cd edito da Rainbow e curato e suonato dallo stesso Canale la figura del musicista italo-tedesco viene recuperata e ridefinita con maggiore autorevolezza. Canale ha proposto dal vivo parte delle musiche che si trovano nel cd, seguito da un pubblico attento e discretamente numeroso (l’organo ha fedelissimi ascoltatori, ma non platee numerose). Della musica di Piutti per la prima volta in tempi moderni si sono ascoltate le Sonate; dirette eredi delle Sonate per organo di Mendelssohn, con ricchi giochi contrappuntistici e fugati ma anche influenzate da una scrittura più sinfonica e poderosa. Ad aprire il pomeriggio musicale organistico il Preludio e Fuga op. 16 “Die pfingstfeier”, opera dedicata alla Pentecoste e pubblicata nel 1877, lavoro denso e marziale, coll’incipit in organo pleno e la fuga, esempio sapiente di una miscellanea di stilemi canonici. Dalla solidità pura del contrappunto Canale si è spostato per raccontare con uguale precisione ma con temperie romantica e di affascinante sinfonismo la Sonata op. 22 in Sol minore; quattro tempi di cui il primo in forma Sonata con forti giochi dinamici, un Allegro pesante con due tempi che risentono degli influssi musicali popolari friulani e un Andante e un Finale che servono a Piutti per parlare anche con un nuovo linguaggio oltre al sinfonico e romantico: quello della scuola contemporanea viennese. Infine l’ultimo esempio di quello che fu la Grande Sonata per organo del XIX secolo: la Sonata in mi minore pubblicata nel 1896 con opus 27. Tre tempi spediti caratterizzati da caratteri differenti, in cui ritornano gli echi contrappuntistici, quelli popolari, le ispirazioni sinfoniche più dolci e la conclusione gagliarda quasi militaresca. Parecchi i consensi e gli applausi, bis ancora nel nome di Piutti e conclusione con cenni biografici e musicologici di Lorenzo Signorini.







Recensione rivista Amadeus febbraio 2009

Organ Music
Alessandro Canale
Rainbow/ RW 20080724
Distr.: New Communication / 2008 / DDD

Libretto: suff. / italiano

Artistico: ****


Tecnico:  ****

Pagina precedente: Rassegna web
Pagina successiva: Rassegna stampa