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Rassegna stampa


Canale fa riscoprire le musiche di Carl Piutti

CONCERTO. OGGI AL CANNETI PER “I MARTEDÌ DEL CONSERVATORIO”


L’organista proporrà materiale che compare anche nel recente e ben recensito cd di Rainbow

 

(Da il "Giornale di Vicenza" 17 Marzo 2009)

 

 

Organista vicentino

protagonista stasera

alla Radio Vaticana

(Dal “Giornale di Vicenza” 6 settembre 2006)

 

Roma. Va in onda stasera, lunedì 6 settembre, alle 19.30, su Radio Vaticana un intero programma, dal titolo “I colori dell’organo”, dedicato all’organista vicentino Alessandro Canale. Si tratta di una trasmissione curata da Pierluigi Morelli, unica nel suo genere in Italia, ascoltabile anche su www.105live.radiovaticana.org , nella quale il conduttore sceglie, ogni lunedì sera, per la durata di cinquanta minuti, dalla produzione discografica soprattutto di giovani emergenti. E’ così che questo lunedì è toccato a Canale, forte del suo ultimo Cd, registrato ancora nel giugno dello scorso anno all’organo Zanin nella Chiesa della Pentecoste di S. Vincenzo in Thiene, ma immesso sul mercato solo quest’anno dalla casa Rainbow per la collana Classics. Il Cd è titolato semplicemente “Organ Recital” ed è per Alessandro Canale l’opera prima: ecco il motivo principale per cui il giovane organista di Fara Vicentino ha voluto proporsi con un florilegio di autori che potessero dar ragione delle sue varie e articolate preferenze, oltre che delle sue capacità: da Domenico Zipoli a Bach, da Mozart a Mendelssohn. Canale, che si è diplomato a Vicenza con Lorenzo Signorini (oltr che in pianoforte con Matilde Rosa Molinari), si è perfezionato seguendo vari seminari, fra gli altri con Peter Westerbrink, Francesco Finotti, Lionel Rogg e Giancarlo Parodi, e segnalandosi a vari concorsi. Su Radio Vaticana, dunque, avremo modo di apprezzare un giovane interprete che per ora non sembra avere eccessive e diversificate propensioni stilistiche, riuscendo a dare il meglio di sé tanto nel repertorio romantico che affrontando l’immortale Bach. Lo fa attraverso una chiave di lettura in cui la perizia tecnica, la pulizia e la precisione tendono a dar ragione quasi di un metodo, come dire, oggettivo. In questo senso, Canale potrebbe essere definito bachiano, persino a volte più bachiano di Bach, nel momento in cui, di fronte soprattutto al linguaggio contrappuntistico (che in questo senso accomuna la Fuga del Bach BWV 564 a quella mozartiana della Fantasia KV 608, ma pure alla fuga della Sesta Sonata di Mendelsshon), si pone davanti alla tastiera con cura quasi ascetica sia nella ricerca timbrica che, in generale, nell’approccio esecutivo, in un modo, appunto, persino paradgmatico. Il tutto, in ogni caso, viene a ribadire come il nostro panorama musicale si stia comunque arricchendo di un altro giovane artista, un musicista come Alessandro Canale con tutte le carte in regola per continuare a far parlare di sé.








CONCERTI D’ORGANO IN SAN QUIRINO

                                              Da il “MESSAGGERO VENETO” 2 ottobre 2006

L’organista Canale tra Bach e Schumann

 

Udine. Avvio, l’altra sera, nella parrocchia di San Quirino, dalla tradizionale Rassegna organistica a tema, protagonista Alessandro Canale, che presenta agli strumenti delle chiese antica a nuova, un programma intitolato Da Bach a Schumann, strutturato su un florilegio di composizioni comprese tra questi due compositori. Apertura all’organo della chiesa antica, dove il giovane artista esegue il Concerto in re minore da Alessandro Marcello BWV 974 di J.S.Bach, una trascrizione che il genio di Eisenach fece del celeberrimo Concerto per oboe e orchestra scritto dal veneziano nel 1716 e del quale Canale rispetta lo spirito con un’accurata registrazione e con tocco espressivo, anche se con qualche lieve imprecisione tecnica. Segue in omaggio a W.A.Mozart, con il delicatissimo, ben reso da Canale, Andante KV616, che il salisburghese compose a Vienna il 4 maggio, e delle Sonate II,III,IV e XII del semisconosciuto Gaetano Valerj. Esaurite fra gli applausi la prima parte del concerto, Canale passa al grande organo Zanin della chiesa maggiore, dove ripete l’omaggio a Bach, del quale sceglie il Concerto in la minore da Antonio Vivaldi BWV 593, una bellissima trascrizione del Concerto per violino in la minore op.III n.8 scritto dal Prete Rosso nel 1714. E qui Canale sa rendere la suggestione delle atmosfere, anche se la tecnica non è sempre cristallina, complice l’eccessiva riverberazione della chiesa. L’organista rinnova poi l’omaggio a Mozart, con la Fantasia in fa minore KV 594. Dopo Mozart è la volta di Robert Schumann: lo Studio 3 in la bemolle maggiore e lo Studio 4 in si minore,dagli Studien fur den Pedalflugel op.56, e la Fuga n.2 tratta dalle Sei fughe sul nome Bach op.60,pagine-queste del compositore di Zwikau-tutte del 1845, e che riflettono bene il suo mondo poetico. Per finire, Canale presenta le Variations de concert op.1 del bordolese Joseph-Elie Bonnet: uno stile maestoso memore della lezione bachiana, intervallato da passaggi di travolgente virtuosismo. Avvinto il pubblico, che tributa alla brillante prestazione di Alessandro Canale calorosi applausi, ricambiati a sua volta dall’artista con la concessione di un bis, L’incantevole Eine Kleine Gigue di Mozart.


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